La goccia sta seguendo i progetti futuri per le scuole di Karinde ed Hurara in Kenya. Stiamo facendo del nostro meglio per partecipare, ma per i progetti futuri occorrono risorse ingenti e già la copertura delle spese correnti delle due scuole è problematica.

Progetto Karinde

A Karinde è necessario costruire un nuovo edificio per ospitare la Junior Secondary School: si tratta di un ginnasio di tre anni, istituito nel 2023 con la riforma dell’ordine degli studi: il Ministero dell’Istruzione ha soppresso le classi settima e ottava della scuola primaria (corrispondenti alla seconda e terza media da noi) ed ha istituito la Junior Secondary School con le classi settima, ottava e nona.

I nuovi programmi prevedono anche corsi pratici e sono pensati per individuare le capacità e le propensioni degli studenti per indirizzarli in seguitpo al tipo di scuola superiore più adatto. La nuova Junior Secondary School richiede strutture nuove e separate dalla scuola primaria ed un corpo insegnante e dirigente con qualifiche più alte.

Solo poche scuole, sia pubbliche che private, sono state in grado di rispondere a tutto ciò entro il primo anno. Le lezioni sono iniziate in molti casi con scarsità di mezzi ed insegnanti, con deroghe di vario genere. La nostra scuola di Karinde ha utilizzato nel 2024 per la classe settima un’aula rimasta libera. Nel 2025 e nel 2026 ha usato altri espedienti per continuare il corso con l’ottava e poi con la nona. Siamo quasi sicuri che all’inizio del 2027 la nuova scuola sarà operativa (vedi Le novità).

Ci sono state molte difficoltà nel reperimento dei fondi necessari (oltre 80.000 €), ma una parte del finanziamento proviene dai fondi del Centro Missionario Diocesano (CMD) di Roma, ed il resto è stato reperito dalla Congregazione. La goccia non ha risorse disponibili perché la raccolta attuale basta appena a coprire il 75 % delle spese correnti.

Progetto Hurara

A Hurara, il numero di bambini è aumentato costantemente nel corso degli anni. La comunità locale vive in condizioni di estrema povertà e l’autosufficienza della scuola rimane più un sogno che una meta raggiungibile. La mancanza di risorse ha impedito l’avvio della Junior Secondary School, limitando l’offerta educativa fino alla sesta classe.

Il problema più grosso è quello dell’acqua: la falda sotto il terreno della scuola è salmastra, quindi è inutile scavare un pozzo. L’unica fornitura di acqua nella zona proviene dal fiume Tana, distante alcuni chilometri, la cui portata è fortemente ridotta dalla siccità. La scuola si è attrezzata per raccogliere l’acqua piovana, installando sette serbatoi di PVC da 10.000 l ciascuno. Quando piove, però, i fenomeni sono molto violenti, i serbatoi esistenti si riempiono presto e molta acqua va sprecata. Vorremmo migliorare la raccolta dell’acqua piovana realizzando un grande serbatoio interrato da 60.000 l; il costo previsto è superiore ai 13.000 €.

Quando non piove per parecchi mesi, come è avvenuto di recente, le scorte si esauriscono ed è necessario far arrivare l’acqua con i camion cisterna, con notevole aggravio dei costi. Per fortuna abbiamo fatto riparare le grondaie ed i serbatoi che perdevano.

La cucina della scuola è operativa ed è stata competata (vedi Le novità).

Gli arredi della scuola si deteriorano nel clima a volte caldissimo ed arido, a volte umidissimo: occorrono nuove seggioline per i piccoli dell’asilo e anche per i bambini delle prime classi di elementari; occorre anche qualche sedia per gli insegnanti ed una nuova credenza dove si possano conservare sotto chiave documenti di ufficio. Man mano che abbiamo risorse disponibili le mandiamo.